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Le Testudo presenti nel bacino mediterraneo sono principalmente: Testudo hermanni (nelle due sottospecie hermanni hermanni ed hermanni boetgeri), la Testudo graeca e la Testudo marginata. Queste tre specie, sebbene diverse, richiedono cure molto simili, e pertanto verranno affrontate assieme. Sono le tartarughe di più facile gestione e detenzione, perché perfettamente adattate al clima e all'umidità presente nelle nostre regioni.

 

          • Testudo hermanni. Diffusa in tutta l’Italia centro meridionale, da adulte è di piccola taglia, se confrontate alle altre testuggini, le femmine, che sono più grandi dei maschi, raggiungono infatti i 25 cm. Presenta due scuti sopracaudali e un piccolo astuccio corneo sulla punta della coda.
  • Testudo graeca. Può raggiungere i 40 cm. Originaria della Grecia, è diffusa anche nel sud dell’Italia. Ha una sola scaglia sul carapace, posta sopra la coda, e presenta due piccoli tubercoli dietro le zampe posteriori. Le sottospecie hanno necessità anche molto differenti tra di loro, e ve ne sono alcune che non sopportano bene il nostro clima.
  • Testudo marginata. Sono le tartarughe di maggiori dimensioni, potendo raggiungere i 40 cm di lunghezza. Originarie della Grecia, sono naturalizzate in Sardegna. Hanno un carapace dalla forma caratteristicamente allungata, solitamente più scuro di hermanni e graeca. La parte posteriore del carapace forma una specie di “gonnellino” allargato. Ha un solo scuto sopracaudale, come la hermanni, ma non presenta l’astuccio corneo alla fine della coda.


DIMENSIONI: le T. Hermanni sono tartarughe di piccole dimensioni, gli adulti raggiungono mediamente i 20 cm di lunghezza. Le T. Greche sono leggermente più grandi, fino a 25 cm di lunghezza, mentre le Marginata, la più grande delle tre, può raggiungere anche i 60 cm di lunghezza.

 

LEGISLAZIONE: Le testudo mediterranee rientrano nell'appendice II CITES e in allegato A del Regolamento CE 2724/2000. Sono infatti specie in via d'estinzione, la cui commercializzazione è sottoposta a regolamenti molto rigidi. Ne è vietata la cattura, pertanto, se trovate una tartaruga in campagna, lasciatela assolutamente dove l'avete trovata, magari spostandola di qualche metro se è in mezzo alla strada o esposta a rischi particolari. Se vengnono ritrovati esemplari feriti, è possibile segnalarne la presenza al corpo forestale dello stato. La detenzione e la vendita, se non in particolari condizioni, sono vietate.

 

DETENZIONE: L'ideale è allevarle in un giardino ricco di piante in cui vi siano sole e zone ombrose. Nonostante le apparenze, le tartarughe sono in grado di mettere in atto fughe spettacolari, pertanto il giardino dovrà essere recintato per un'altezza di almeno 40 cm, e profondità di almeno 15 cm. Non bisogna mai mettere troppe tartarughe in spazi ristretti, né mettere assieme più di una maschio. L'ideale sarebbe costituito da gruppi di un maschio e 5-6 femmine. Ogni animale dovrebbe avere a disposizione almeno 10 m2 di spazio. Il letargo va fatto affrontare solo ad animali perfettamente in salute, ed è possibile lasciare le tartarughe all'aperto oppure porle in contenitori con paglia e tenerle in luoghi in cui vi siano temperature di letargo stabili. Le temperature durante il letargo devono essere necessariamente comprese tra 5 e 10 C°.

 

La peggior cosa possibile per una tartaruga durante la stagione invernale, è quella di essere tenuta in casa,senza riscaldamento nel terrario per mimare le temperature estive, a temperature troppo alte per andare in letargo, ma tropo basse per vivere normalmente.

 

Durante il primo anno di vita e comunque in qualunque momento la visita annuale prima del letargo dovesse mostrare un soggetto non in perfetta salute, si farà saltare il letargo alla tartaruga facendogli passare l'inverno in terrario.

 

IL TERRARIO: Il substrato, ossia il materiale che copre il fondo del terrario, può essere vario. Si possono utilizzare vantaggiosamente carta di giornale ( comoda, economica e facile da cambiare ogni giorno), oppure tappetini sintetici per rettili. Le tartarughe hanno la propensione ad ingoiare ogni substrato in pezzi che quindi sono sconsigliabili. Il terrario deve assolutamente essere ben ventilato, una ottima maniera per ottenere un buon ricircolo d'aria è quella di avere dei fori in alto su una parete ed in basso sulla parete opposta. Assolutamente vietati quindi gli acquari riciclati, se non adeguatamente modificati. Il fondo del terrario va cambiato il più spesso possibile. Se utilizzate i tappetini sintetici, è possibile lavarli, asciugarli una due volte a settimana. Una ciotola d'acqua poco profonda va messa a disposizione in modo che gli animali possano bere e fare il bagno. Bisogna accertarsi che l'acqua sia molto bassa, per evitare che la tartaruga anneghi. L'acqua va cambiata e la ciotola pulita ogni giorno. Un paio di volte a settimana è consigliabile fare un bagno di 10 minuti circa alla tartaruga, mettendola in una ciotola con acqua tiepida poco profonda.

 

TEMPERATURA ED UMIDITA': La base della salute del rettile sono temperatura ed umidità. È assolutamente consigliato l'acquisto di un termometro e di un igrometro per monitorare temperatura ed umidità all'interno del terrario. Idealmente, il terrario dovrebbe essere con una parte calda ed una più fredda. Durante il giorno il gradiente di temperatura tra un lato e l'altro dovrebbe essere di 24° - 27°C. Durante la notte la temperatura potrà scendere a 18°C. L'umidità, invece, dovrà essere mantenuta intorno al 55% – 65%. E' bene dare 12 ore di luce e 12 di buio. La luce riscaldante va posizionata in modo che la tartaruga non possa fisicamente raggiungerla.

Vanno fornite luci UVA/UVB, da sostituire ogni sei mesi, anche se emettono ancora luce, dato che la fonte di radiazioni si esaurisce.

 

ALIMENTAZIONE: le tartarughe sono strettamente erbivore. In cattività si possono alimentare con verdure, possibilmente di campo. Tutte le verdure devono essere asciugate e non fredde di frigo. Vanno aggiunti all'alimentazione una volte a settimana un complesso multivitaminico, e per la restante parte della settimana Calcio carbonato e vitamina D3 in polvere.

La somministrazione delle vitamine e del calcio in polvere va effettuata ponendo la frutta e la verdura in un sacchetto con calcio e polvere vitaminica. Una volta chiuso il sacchetto, si agita tutto il contenuto ottenendo così l'alimento spolverato di vitamine.

Anche se la tartaruga gradisce altri alimenti, come pasta, cibo per cani o gatti, rimasugli dell'alimentazione umana, carne e derivati etc, non bisogna mai sovvertire la dieta di questi animali, permettendogli di allontanarsi dall'alimentazione consigliata. Malattia osteo metabolica, insufficienza renale e molte altre patologie gravi e potenzialmente mortali sono il risultato inevitabile di alimentazioni inidonee, i cui sintomi sono spesso evidenti al proprietario solo in stati avanzati e a volte irreversibili.

 

SALUTE: E' consigliabile effettuare una visita di controllo periodica con analisi delle feci, ad esempio una volta l'anno. I principali sintomi che invece devono far preoccupare e richiedono una visita sono: anoressia, immobilità, respiro a bocca aperta, occhi chiusi ed incavati, scolo oculare o nasale.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ambulatorio Veterinario Alba, Dir. San. Dott.ssa Valeria Valerii, n° Iscr. Albo 426 (TE), via G. De Benedictis, 26, 64100 (TE) - tel. 0861.190646


 

 

 

 

 

 

 

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